ZIMMER UND DIENSTLEISTUNGEN

Wir verfügen über fünf klassisch dekorierte Zimmer, die alle mit eigenem Badezimmer, Fön, Klimaanlage, Flachbildfernseher mit Satellitenkanälen, Wasserkocher sowie Tee- und Kaffeeutensilien ausgestattet sind. 

Das Frühstück ist inbegriffen und umfasst eine vielseitige Auswahl an täglich frischen Produkten: Croissants, Kuchen, Brot, Obst der Saison, Marmelade, Eier, Wurst, Käse und vieles mehr. Auf Anfrage sind auch glutenfreie Lebensmittel erhältlich, und bei Allergien oder Unverträglichkeiten bieten wir Ihnen gerne Alternativen an. Auf Wunsch bringen wir Ihnen das Frühstück auch aufs Zimmer.

Wenn Sie für Ihre bessere Hälfte eine Überraschung organisieren möchten, übernehmen wir auch das gerne für Sie!

NAMEN UND LEGENDEN

Wir haben gegeben an jedem Zimmer einen Namen kombiniert zu eine wahre Geschichte oder vermutet von Lucca, Geschichten schwierige zu kennen während des Aufenthalts.
An dieser Stelle wünschen wir Ihnen gute Lektüre.

"Elisa Baciocchi"

Elisa Baciocchi era sorella di Napoleone Bonaparte.
Suo fratello dono’ a lei e suo marito Felice Baciocchi il Principato di Lucca e Piombino. Il territorio di fatto fu governato da Elisa più che dal marito e in questi anni diede il via a numerose modifiche architettoniche ed urbanistiche alla città tra cui la creazione di una piazza dedicata a suo fratello: Piazza Napoleone.
Per dare vita a questa piazza fece abbattere chiese ed edifici distruggendo gran parte del patrimonio medievale scatenando una rivolta.
I lucchesi, che già non avevano grande simpatia per Elisa, in quanto nostalgici dell’aristocrazia, quando Napoleone cadde, accompagnarono ella fuori dalla città sbarazzandosene, nonostante fosse incinta di 9 mesi.

"Lucida Mansi"

Lucida Mansi era una giovane donna appartenente ad una delle famiglie lucchesi più importanti, i Mansi, conosciuti per i loro affari nel commercio della seta. La giovane era bellissima e soprattutto innamorata di se stessa, non faceva altro che ammirarsi negli specchi ed era ossessionata dalla paura di invecchiare, tanto da fare un patto col Diavolo: la sua anima per 30 anni di giovinezza.

Alla fine dei 30 anni scomparve e si dice che nella sua camera fu trovata una buca profonda senza fine.

La leggenda vuole che nelle notti di luna piena ella si aggira nel laghetto del Giardino Botanico sopra un cocchio infuocato con urla e lamenti e altresì sembrerebbe che ogni tanto il suo volto compaia sulle acque di esso.

"Labirinto"

Sul pilastro aderente il campanile del Duomo di San Martino si trova inciso un labirinto sul quale è scritto:”Questo è il labirinto che il cretese Dedalo costruì e dal quale nessuno entrandovi poté uscirne all’infuori di Teseo aiutato per amore e dal filo di Arianna.”

Il significato in materia religiosa e’ la possibilità di uscire dal peccato soltanto con l’amore, quello che accomuna Teseo e Arianna. Inoltre si narra che i condannati a morte fossero portati davanti al labirinto prima della condanna, e se avessero trovato l’uscita sarebbero stati graziati.

La facciata del Duomo di San Martino e ‘ stata progettata dai Maestri Comancini che furono tra gli iniziatori della Massoneria Operativa, se sono stati loro a realizzarlo, il labirinto potrebbe essere un simbolo , in quanto nella Massoneria rappresenta la ricerca interiore, ricerca della verità lungo un cammino difficoltoso.

 

"Arcangelo Michele"

Sulla parte alta della facciata della chiesa di San Michele si trova una statua alta 4 metri raffigurante l’Arcangelo Michele.
Le ali sono in metallo per evitare effetti negativi in caso di forte vento; si dice che al dito del Santo ci sia un anello incastonato da un Vero diamante, donato da un fedele e che di sera, al momento del tramonto, sia possibile vedere uno strano luccichio posizionandosi di lato alla banca commerciale presente nella piazza.

"La Pietra (del Diavolo)"

Possiamo trovare la pietra detta del Diavolo sulla facciata di Palazzo Bernardini, posto nell’omonima piazza.
La particolarità di questa pietra e’ di essere innaturalmente incurvata. Si tratta di uno stipite della finestra che nessuno e’ mai riuscito a riportare dritto.
Si narra che tra il 1517 e il 1523 il Diavolo convinse i signori Bernardini a costruire il palazzo dove si trovava un immagine della Madonna venerata dalla città.
Così fecero ma nel punto esatto in cui si trovava l’immagine, la pietra si incurvò e rimase tale fino ad oggi.

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